giovedì 14 marzo 2013

E rifornimenti siano..

Un piccolo ordine di paste arrivato in giornata :)

Ho ordinato dall'ormai storico BestClay (ex fimosoft per le affezionate) lunedì mattina e nel primo pomeriggio ho ricevuto il mio pacchetto.
Premetto che ho preso tutti colori simili fra loro (visto quello che sto per fare era necessario), ma ho preferito fare acquisti a.. casaccio! =D
Ho ordinato Fimo, Cernit e Premo.   

Sul sito al momento il Fimo ha un prezzo ribassato; 1.65€ a panetto anziché 1.70€.. ok, son solo 5 centesimi, ma con un ordine bello corposo possono fare la differenza ;)


Col Fimo ho preso un granchio..
Non so cosa mi abbia attirata nell'acquistare la colorazione 286 (Rubino).
Ho cercato informazioni su questa colorazione prima di aggiungerla al carrello, purtroppo però in tutti i siti sembrava un bel rosso, in realtà è un rosa acceso..perlato.
Insomma, nulla a che vedere col rosso rubino che siamo abituati a vedere normalmente.
Per altro non ho nemmeno capito se è traslucido o solo perlato. Mistero!



Poche colorazioni per il Cernit..
Ma ho scoperto (le scoperte dell'acqua calda di Sarotta) che i panetti nuovi non sono più in formato 62gr bensì da 56gr! Infatti due dei panetti (grigio e rosso papavero, che sembra più arancione acceso) sono nel formato vecchio, mentre gli altri tre nel formato nuovo.
Quei 6gr avrebbero dovuto lasciarli lì dov'erano, facevano la differenza.


Sul Premo non ho molto da dire, sto ancora cercando di capire se mi piace o meno come pasta.
Le colorazioni in ogni caso attirano parecchio, perché sono belle vivide, al contrario di alcuni colori di altre marche. Purtroppo però BestClay non ha molta scelta sul Premo e Premo Accents.
Unica differenza notata a prima vista è il Perla; quello del Premo è su base grigia, mentre quella del Fimo su base bianca.. potrebbe tornare utile in base alla lavorazione che si sceglie di fare.

Poi, acquisto dell'ultimo minuto; il bulino.
Ne avevo uno, ma il buco nero che vive in camera mia deve averlo risucchiato perché non lo trovo più.. Questa è la versione "large" =)

Ai prossimi acquisti..
(che spero non tardino ad arrivare..anche se li devo ancora fare =D)

Sara


martedì 26 febbraio 2013

Fuori il vecchio.. dentro il nuovo!

Come capirete dal titolo Sarotta HandMade si sta rinnovando.
Sto cercando di trovare la mia strada nella creatività e quello che facevo un tempo non mi soddisfa più.
Quindi per dare spazio ai lavori che verranno devo disfarmi di quelli vecchi.

Ho creato un piccolo album sulla mia pagina FB dove troverete alcune delle cose che mi sono rimaste, qui! 


Se siete interessate/i, contattatemi direttamente sulla pagina! Sarò lieta di rispondere alle vostre domande! ^_^

Grazie!

Sara

martedì 5 febbraio 2013

Puffole Pigmee - Pygmy Puff

Un ritorno?!
Forse..
Con un tutorial?
Anche.. ma è un tutorial a metà, va bene uguale?! ^_^

Ciao!
A volte ritornano..
Non mi sono dimenticata di voi e del blog, ma come avevo già detto è un periodo di stallo creativo (diciamo che è un anno sabbatico molto lungo.. ). Quindi prima di partire con questo nuovo post, ringrazio nuovamente le persone che continuano a seguirmi *_* e che continuano ad iscriversi al mio blog!
Ma ciancio alle bande... :P

Mi sono ritrovata a creare delle Puffole Pigmee, si, Puffole! Quelle di cui si parla nei libri di Harry Potter..
(rendo noto che non è farina del mio sacco, ma l'ispirazione è stata presa da questa foto presente su Etsy - lo dico per correttezza, ovviamente. http://www.etsy.com/listing/96608027/harry-potter-inspired-pygmy-puff )

Cosa ho usato?!

- Fimo, nelle colorazioni pastello 205 (rosa), 605 (lilla) e nero.
- un taglia pasta tondo piccolo.


- perle di feltro (ne ho usate solo due in totale, una per colore).


- materiale per la creazione di orecchini (monachelle, gancetti, etc.. )
- smalto per unghie trasparente.

Prima di creare la base delle Puffole, ho creato quello che sarebbe diventato il loro rivestimento .. peloso!
Entrambe le perle sono state "spettinate" con l'aiuto di un vecchio spazzolino da denti e tagliuzzate con una forbicina a punta curva, così da ottenere una polverina.. pelosa e colorata!


(Un suggerimento; la polverina ottenuta - se non dovete utilizzarla subito - ponetela in una bustina con chiusura a zip, in modo che non vi svolazzi ovunque.. a meno che non gradiate mattonelle pelosamente colorate!)

Creato il rivestimeto si parte con la creazione del corpo della Puffola.

Condizionate la pasta e stendetela per ottenere una sfoglia alta circa 4mm, dal quale ricaverete due tondini.


Una volta ottenuti i due tondini, create una pallina..
Ora vi servirà una porzione infinitesimale di pasta, che ridurrete a sua volta a micro pallina.. questa andrà a formare il nasino della nostra Puffola.



Il procedimento per il naso? Da ripetere per gli occhietti. In questo caso utilizzando la pasta nera :)



Una volta terminato questo passaggio, ho creato il foro in cui alloggiare il gancetto a vite e ho infornato il tutto. (il mio è un fornetto atipico, quindi cuocio a temperature differenti dalle classiche, perché se dovessi metter il fornetto sui classici 130°c carbonizzerei il 90% delle mie creazioni, ed è per questo che non dico mai a quanto inforno le cose!)

Quando si sono raffreddate, le Puffole, sono state dotate di gancetto e sono state lucidate con una vernice a base d'acqua (le classiche in commercio destinate alla lucidatura delle paste polimeriche).
Perché le ho lucidate se tanto le devo render pelose?!
Perché utilizzeremo dello smalto trasparente per unghie, che ci servirà come collante per il feltro - pelo.
Lo smalto per unghie applicato direttamente sulla pasta non è cosa buona e giusta, la pasta va prima protetta in qualche modo.

Una volta che la vernice è asciugata possiamo passare "all'impanatura pelosa".
Ho preferito proceder per gradi, quindi smaltando un pezzo di Puffola, applicando il feltro e levando l'eccesso.. fino alla totale copertura della Puffola. Nel caso in cui alcune porzioni risultassero vuote, si può applicare poco smalto e procedere con l'applicazione del feltro, levare l'eccesso e così via..
Il risultato finale poi dovrebbe esser una cosa simile.. :D


Spero possa esservi utile, pur essendo un tutorial a metà ^_^
Alla prossima

Sara

mercoledì 8 agosto 2012

I'm back .. with wood ;)

Ciao!!
Chiedo venia, è un bel po che non apro il blog. Ma ringrazio le persone che hanno deciso di seguirmi ^_^

Diciamo che in questo periodo non sto creando molto, manca la voglia (visto il caldo), mancano materiali..e ovviamente i soldi per comprarli :D
Ma quando ti trovi davanti una tavola di compensato inutilizzata, scatta la lampadina!
Soprattutto quando in casa è presente un trapano a tazza, materiali per decorare il legno e tanti stampi per scrapbooking che una dolcissima fanciulla ha deciso di donarti!


Per la realizzazione, quindi, mi sono serviti;
- una tavola di compensato da 5mm;
- trapano a tazza (mio padre ha diverse punte, io ho utilizzato quella da 4cm e da 5cm di diametro)
- stampi per scrap e relativo tampone nero;
- carta vetro di tre misure (120 - 400 - 1200);
- dremel, per poter creare un forellino;
- colorante per legno concentrato;
- vernice all'acqua come finitura finale.

Una volta ottenuti tutti i tondini, ovviamente ho fatto sparire le sbavature, purtroppo questo compensato non si presta bene al tipo di lavorazione (pare che il pioppo si tagli male lasciando tutti i pezzettini attaccati, che bisogna staccare con cura, per evitare di rovinare l'intera creazione), prima a mano e poi passando la carta vetro per render lisci i bordi.
Successivamente ho diluito il colorante in poca acqua e con l'aiuto di un pennellino l'ho steso su tutta la superficie (davanti e dietro, in modo da render uniforme la lavorazione). Volendo se l'effetto scuro non piace, questo passaggio è facoltativo ^_^
In 12h il colorante è asciutto, così si può passare allo stampo. Io ho utilizzato due tipi di stampi, uno con fiorellini di ciliegio e uno coi gufetti :)
Anche qui è meglio far asciugare per bene il colore, onde evitare che questo venga tirato via dalla vernice di lucidatura..



Una volta asciugato anche il colore del tampone, si può passare alla verniciatura finale..
Anche questo passaggio è facoltativo, ma noto che lucidandoli il colore del timbro e del colorante risaltino molto di più. Questione di gusti ^_^


..e una volta completati tutti i passaggi, non vi resta che montarli come più vi aggrada ;)

In questo modo io ho riciclato una lastra di compensato che prendeva polvere da circa un anno!

Alla prossima!!
Sara


sabato 12 maggio 2012

Orchidee vs Luce..

Questo post non ha nulla a che vedere coi precedenti, ma si tratta pur sempre di una mia passione. =)

Sono anni che tento di coltivare Orchidee con scarsi risultati, pur leggendo ed informandomi torno a riscontrare sempre gli stessi problemi; una volta sfiorita, la pianta non emette più steli ma solo foglie o, nella peggiore delle ipotesi, la pianta muore.
Qualche tempo fà acquistai una Phalenopsis che mantenne la fioritura per quasi 6 mesi (marzo - settembre), continuando a creare una gemma dopo l'altra, fino a quando, nonostante innaffiature e vaporizzazioni, la pianta è totalmente seccata. Non nego che la cosa ha seccato parecchio anche me, principalmente perchè non sapevo dove stessi sbagliando!
Con l'arrivo di una nuova Phalenopsis mi sono decisa a riprendere qualche lettura, imbattendomi in questo blog; Orchidiofilia ! (vi consiglio vivamente di darci un'occhiata perchè ha un sacco di informazioni utili.)

Ho scoperto così che il problema principale non sono le innaffiature o le vaporizzazioni ma è la luce!
Phalenopsis e Cambria, al contrario del Cymbidium, amano una luce meno intensa..una luce soffusa! Perchè la luce diretta tende a scottare le foglie.
Un solo problema, la mia finestra riceve luce diretta gran parte della giornata e sul balcone solo le prime ore della giornata.. che si fà?!
Si scherma la finestra!
Ma come?!..

Cosa ho utilizzato:
Come base d'appoggio, la mia finestra. Di base ha già una zanzariera, che scherma in modo molto leggero la luce.



Una vecchia zanzariera e del velcro.
Dal ferramenta si trovano questi kit, completi di zanzariera, velcro e pesi per tener ferma quest'ultima.
Dopo aver fatto la prova con la zanzariera però, mi son resa conto che la schermatura non era ottimale.
Così ho deciso di utilizzare una vecchia tenda, aggiungendo al velcro un pò di nastro biadesivo.

Ho sistemato il velcro..


.. e sistemato la zanzariera per controllare se l'altezza fosse adatta a coprire interamente la pianta..


Una volta appurato che l'altezza andava più che bene, ho levato la zanzariera e l'ho sostituita con una vecchia tenda.
La tenda è stata fissata anche con degli spilli, in modo da tener il tutto ben saldo :)



Foto dimostrativa che la tenda scherma meglio la luce, della zanzariera ^_^


Questo per dimostrarvi che con poco.. si può fare molto! Come sempre del resto. ;)

E con questi piccoli accorgimenti e qualche vaporizzazione in più, posso finalmente dire di avercela fatta!!!
Questa è una Phalenopsis che ci è stata regalata l'anno passato, sfiorita dopo poche settimane e che ha continuato a creare nuove foglie.. ma ieri mi sono accorta che sta mettendo gli steli!
Ne ha due visibili e, forse (dico forse perchè potrebbe trattarsi di una radice in nascita), ne nascerà un terzo!


Alla prossima! ^_^
Sara


mercoledì 14 marzo 2012

Diffidate..

..da messaggi come questo! 

"Care sorelle creative, la vostra attività a livello hobbistico comprende la vendita di oggetti acquistati e rivenduti che siete pregate di far sparire dalle vostre pagine oppure siete pregate di farvi il mazzo e aprire una partita iva. Non vi disturbo più, almeno in prima persona".

Questa persona sta inviando a random questo messaggio.
Le destinatarie sono creative, le più svariate, che di fronte a questo messaggio non sanno che pensare!
Per il discorso fatto nel post precedente, avete capito che la P.I. in alcuni casi non è necessaria! Serve se volete esser sicure che nessuno vi possa romper le scatole, in parole povere!
Ma, non serve se il vostro guadagno (in un anno) non supera i 6 mila €. (cifra che è stata modificata nel corso dello scorso anno, prima la soglia minima era pari a 5 mila € annui)
Questo però non vuol dire che voi siate evasori fiscali! Perchè l'unica cosa che vi viene richiesta e di rilasciare una ricevuta non fiscale (blocchetto acquistabile in negozi quali Buffetti o qualsiasi altro negozio che venda materiale per ufficio vario), da compilare e consegnare al vostro cliente, qualora vi sia una vendita. Da quello che ho capito la ricevuta non fiscale deve esser accompagnata da una marca da bollo, ma non mi è chiara la situazione, su questo mi devo ancora informare, io per il momento ho il mio blocchetto di ricevute non fiscali che compilo col mio codice fiscale, il prezzo e il prodotto venduto.

Avere quindi una P.I. all'attivo, significa dichiarare che quello che vendiamo (e di conseguenza il guadagno ricavato) è il nostro unico sostentamento. Con quello noi ci viviamo, quindi ci paghiamo bollette, affitto e spese varie.
Al contrario, esser un'hobbista/creativo/artigiano/artista riconosciuto dalle varie associazioni (quindi privo di P.I.) dichiara (è una cosa sottintesa) che il guadagno ricavato non serve al suo sostentamento.
Molti hobbisti, infatti, hanno un lavoro alle spalle e quello che fanno serve solo e semplicemente per reintegrare le spese dei materiali (compro, vendo e ricompro i materiali che mi servono).

Suppongo che la persona che sta diffondendo tale messaggio, si sia ritrovata di fronte persone con false licenze o più semplicemente non è informata a sufficienza sulla questione..

E' bene informarsi soprattutto in situazioni così delicate anche per capire cosa fà al caso nostro.


Alla prossima, Sara.


Ps. : ricordando a tutte voi, che esser un creativo o un artigiano, vuol dire dare vita ad un materiale qualsiasi e non comprare un oggetto già pronto e rivenderlo spacciandolo per nostra creazione. Se volete vendere materiali finiti, mi spiace informarvi che, in questo caso, la P.I. diventa necessaria.

sabato 3 marzo 2012

Mercatino? Si! Partita Iva?! No, grazie!


NB: in questo post si parlerà di come poter partecipare esclusivamente ai mercatini artigianali e non ai mercati rionali, quest’ultimi vengono regolati in maniera differente e richiedono obbligatoriamente P.I., autorizzazioni da parte del Comune per il  suolo pubblico ed emissione di ricevuta fiscale (scontrino).

Quante/i di voi, prima di un mercatino hanno iniziato a chiedersi se per potervi partecipare necessitavano di P.I.? Di dover emetter fattura!? Di dover pagare il suolo pubblico?!
Immagino almeno il 90% di voi (ovviamente faccio parte di questo 90%).
In realtà se siete operatori del proprio ingegno (OPI) o artigiani che vendono in maniera occasionale, queste cose non vi servono.
E’ un argomento ancora poco chiaro, ma che sta prendendo piede poco alla volta, molti si prodigano per far capire, a chi ancora non sa, come e cosa deve fare in queste situazioni.
Mettete però in calcolo, che ogni Regione ha dalla sua leggi differenti, che vengono modificate a vantaggio del Comune ogni volta che questo lo ritiene necessario. Nell’ultimo periodo, infatti, alcune Regioni, han deciso che, nonostante voi siate semplici creativi (inteso come hobbisti), dobbiate disporre di P.I. per poter partecipare ad un mercatino artigianale. Questo comporta una spesa alle volte eccessiva, per una persona che vede quella creazione come hobby, da fare nel tempo libero e non come fonte primaria di reddito. Insomma, in questi termini il gioco non vale la candela.

Per farvi capire vi lascio questa nota di Stefano Cantini, dove spiega cosa vorrebbero fare in realtà.
https://www.facebook.com/notes/stefano-cantini/artigianato-opi-e-partita-iva/10150493797396792

Ora, io ho fatto mercatini per quasi tre anni, sempre sotto l’Associazione Nazionale Arti & Mestieri o tramite associazioni Comunali (es. Proloco) che permettevano l’ingresso ai soli artigiani/hobbisti. Tutto questo mi tutelava da eventuali problemi, fortunatamente mai presentati. Ma ho avuto modo di legger in giro che non tutti sono stati sempre così fortunati, ad alcuni è stata confiscata la merce, con multe altissime da pagare. Questo perché?! Perché alle volte, nemmeno le forze dell’ordine sanno come comportarsi, non conoscono le leggi che regolano queste cose e preferiscono agire al posto di lasciar perdere.
Quindi prima di incappare in queste cose è bene informarsi!

Le possibilità sono molte:
  • armarsi di santa pazienza e cercare Associazioni che organizzano mercatini nelle vostre zone;
  • munirsi di autocertificazione;
  •  richiedere certificazioni al proprio Comune di residenza (varia da Comune a Comune);
  • tesserarsi come Operatore del Proprio Ingegno (se la vostra Regione lo permette).

Ma se non si vogliono problemi, l’ultima spiaggia è la P.I. come libero professionista. Altre tipologie non vengono consigliate per via dei costi (se siete interessati/e all’apertura di una P.I. rivolgetevi ad un commercialista spiegando la vostra situazione, lui saprà sicuramente come indirizzarvi.).


Autocertificazione

Vi copio-incollo quella che, gentilmente, Laura L. ha reso pubblica.

Io sottoscritto/a , nato/a _ _  ___ il____________ , residente a _______________________________________________
consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art.76 del d.P.R.  28.12.2000 n.445, in

caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi


DICHIARO


Di non essere iscritto/a all’albo degli artigiani, di esporre e/o vendere oggetti di mia creazione intesi come "opere del proprio ingegno a carattere creativo", di creare oggetti, (descrizione tipologia creazioni) , senza la necessità di autorizzazione amministrativa ai sensi dell’art. 4, comma 2, lettera h, del D. Lgs. N. 114 del 31.03.1998.


Sono consapevole che ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000, in caso di false dichiarazioni

accertate dall’amministrazione procedente verranno applicate le sanzioni penali previste e la decadenza dal beneficio ottenuto sulla base della dichiarazione non veritiera.


Sono a conoscenza che la mancata accettazione della presente dichiarazione, quando le norme di

legge o di regolamento ne consentono la presentazione, costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 del D.P.R. 445/2000).


Ai sensi dell’art.10 della legge 675/96, i dati personali forniti dal sottoscritto dovranno essere trattati,

dall’ente al quale la presente dichiarazione viene prodotta, per le finalità connesse all’erogazione del servizio o della prestazione per cui la dichiarazione stessa viene resa e per gli eventuali successivi adempimenti di competenza. Mi riservo la facoltà di esercitare in qualunque momento i diritti di cui all’art. 13 della legge

stessa.

Letto, confermato e sottoscritto

Questa autocertificazione dovrà esser sempre con voi, in ogni mercatino! Nel caso dovessero insorgere dei problemi, mostrate questa.


Diventare OPI

Per poter diventare OPI, come dicevo sopra, bisogna rivolgersi al proprio Comune, non sono a conoscenza se tutti aderiscano a tale iniziativa, ma il Comune di Torino si.
Questi sono i moduli che vi serviranno per potervi tesserare.
(ripeto, questa modulistica è valida solo per il Comune di Torino)




Per maggiori informazioni vi consiglio di visitare questo sito http://www.armesma.it/



Un ulteriore approfondimento sulla annoverata questione P.I.
https://www.facebook.com/groups/137111953354/permalink/10150608507478355/

Ringraziando il gruppo ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTI e MESTIERI MANUALI CREATIVI in STRADA (click per raggiungere la pagina!) per avermi permesso di copiare alcune parti che compongono questo post, vi suggerisco di iscrivervi se volete continui aggiornamenti su questa situazione, in continuo sviluppo!
Nella speranza che il tutto possa esservi utile!
Alla prossima ;)

Sara